Corte di Giustizia - Grande Sezione
Sentenza del 18 luglio 2007
(dal sito EurLex dell'Unione Europea)
Causa C-119/05
Svolgimento del processo
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Nel
procedimento C‑119/05,
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In Case
C‑119/05,
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avente
ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai
sensi dell’art. 234 CE, dal Consiglio di Stato con ordinanza 22 ottobre
2004, pervenuta in cancelleria il 14 marzo 2005, nella causa
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REFERENCE for a preliminary ruling under Article 234 EC from the Consiglio
di Stato (Italy), made by decision of 22 October 2004, received at the
Court on 14 March 2005, in the proceedings
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Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato
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Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato
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contro
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v
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Lucchini SpA, già Lucchini Siderurgica SpA,
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Lucchini SpA, formerly Lucchini Siderurgica SpA,
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LA
CORTE (Grande Sezione),
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THE
COURT (Grand Chamber),
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composta dal sig. V. Skouris, presidente, dai sigg. P. Jann, C.W.A. Timmermans,
A. Rosas e K. Lenaerts, presidenti di sezione, dal sig. J.N. Cunha
Rodrigues, dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta, dai sigg. K. Schiemann
(relatore), J. Makarczyk, G. Arestis, A. Borg Barthet, M. Ilešič e J. Malenovský,
giudici,
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composed of V. Skouris, President, P. Jann, C.W.A. Timmermans, A. Rosas
and K. Lenaerts, Presidents of Chambers, J.N. Cunha Rodrigues, R. Silva de
Lapuerta, K. Schiemann (Rapporteur), J. Makarczyk, G. Arestis, A. Borg
Barthet, M. Ilešič and J. Malenovský, Judges,
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avvocato generale: sig. L.A. Geelhoed
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Advocate General: L.A. Geelhoed,
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cancelliere: sig.ra M. Ferreira, amministratore principale
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Registrar: M. Ferreira, Principal Administrator,
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vista
la fase scritta del procedimento e in seguito alla trattazione orale del
6 giugno 2006,
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having
regard to the written procedure and further to the hearing on 6 June 2006,
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considerate le osservazioni presentate:
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after
considering the observations submitted on behalf of:
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– per
la Lucchini SpA, già Lucchini Siderurgica SpA, inizialmente dall’avv. F. Lemme,
successivamente dagli avv.ti G. Lemme e A. Anselmo;
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–
Lucchini SpA, formerly Lucchini Siderurgica SpA, initially by F. Lemme,
avvocato, and subsequently by G. Lemme and A. Anselmo, avvocati,
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– per
il governo ceco, dal sig. T. Boček, in qualità di agente;
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– the
Czech Government, by T. Boček, acting as Agent,
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– per
il governo italiano, dal sig. I.M. Braguglia, in qualità di agente,
assistito dal sig. P. Gentili, avvocato dello Stato;
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– the
Italian Government, by I.M. Braguglia, acting as Agent, and P. Gentili,
avvocato dello Stato,
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|
– per
il governo dei Paesi Bassi, dalla sig.ra H.G. Sevenster, dal
sig. M. de Grave e dalla sig.ra C. ten Dam, in qualità di agenti;
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– the
Netherlands Government, by H.G. Sevenster, M. de Grave and C. ten Dam,
acting as Agents,
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– per
la Commissione delle Comunità europee, dal sig. V. Di Bucci e dalla
sig.ra E. Righini, in qualità di agenti,
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– the
Commission of the European Communities, by V. Di Bucci and E. Righini,
acting as Agents,
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sentite
le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza del
14 settembre 2006,
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after
hearing the Opinion of the Advocate General at the sitting on 14 September
2006,
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ha
pronunciato la seguente
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gives
the following
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Sentenza
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Judgment
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Motivazione della sentenza
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1. La
domanda di pronuncia pregiudiziale verte sui principi di diritto
comunitario applicabili alla revoca di un atto nazionale di concessione di
aiuti di Stato incompatibili con il diritto comunitario, adottato in
applicazione di una pronuncia giurisdizionale nazionale che ha acquistato
autorità di cosa giudicata.
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1. The
reference for a preliminary ruling concerns the principles of Community
law applicable to the revocation of a national measure granting State aid
incompatible with Community law which was adopted pursuant to a final
decision of a national court.
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2. Tale
domanda è stata sollevata nell’ambito di un ricorso proposto dalla società
di diritto italiano Lucchini SpA (già Siderpotenza SpA, successivamente
Lucchini Siderurgica SpA, in prosieguo: la «Lucchini») contro la decisione
del Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato (in
prosieguo: il «MICA») che ha disposto il recupero di un aiuto di Stato. Il
MICA è subentrato ad altri enti in precedenza incaricati della gestione
degli aiuti di Stato nella regione del Mezzogiorno (in prosieguo,
collettivamente: le «autorità competenti»).
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2. This
reference was made in proceedings brought by Lucchini SpA (formerly
Siderpotenza SpA and subsequently Lucchini Siderurgica SpA) (‘Lucchini’),
a company incorporated under Italian law, against the decision of the
Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato (Ministry for
Industry, Trade and Crafts) (‘MICA’) ordering the recovery of State aid.
MICA was the successor to other bodies which had previously been
responsible for the management of State aid in the Mezzogiorno region (collectively,
‘the competent authorities’).
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Contesto normativo
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Legal
context
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La
normativa comunitaria
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Community legislation
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3.
L’art. 4, lett. c), del Trattato CECA vieta le sovvenzioni o gli aiuti
concessi dagli Stati membri, in qualunque forma, nei settori industriali
del carbone e dell’acciaio.
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3.
Article 4(c) of the ECSC Treaty prohibits the Member States from granting
subsidies or aid, in any form whatsoever, in the steel and coal sectors.
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4. A
partire dal 1980, a fronte di una crisi sempre più acuta e generalizzata
del settore siderurgico in Europa, è stata adottata, in base all’art. 95,
primo e secondo comma, del Trattato CECA, una serie di misure in deroga a
tale divieto assoluto e incondizionato.
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4. From
1980, as a result of the increasingly serious and widespread crisis in the
steel sector in Europe, a series of measures derogating from this absolute
and unconditional prohibition was adopted on the basis of the first and
second paragraphs of Article 95 of the ECSC Treaty.
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5. In
particolare, la decisione della Commissione 7 agosto 1981,
n. 2320/81/CECA, recante norme comunitarie per gli aiuti a favore
dell’industria siderurgica (GU L 228, pag. 14; in prosieguo: il «secondo
codice»), ha adottato un secondo codice degli aiuti di Stato alla
siderurgia. Scopo del detto codice era di permettere la concessione di
aiuti per il risanamento delle imprese siderurgiche e la riduzione delle
loro capacità produttive al livello della domanda prevedibile, disponendo
nel contempo la soppressione graduale di tali aiuti entro scadenze
prefissate, sia per quanto riguarda la loro notifica alla Commissione (30
settembre 1982) e loro autorizzazione (1° luglio 1983) che per la loro
erogazione (31 dicembre 1984). Tali termini sono stati prorogati, per
quanto riguarda la notifica, al 31 maggio 1985, per quanto riguarda
l’autorizzazione, al 1º agosto 1985, e, per quanto riguarda il versamento,
al 31 dicembre 1985, mediante la decisione della Commissione 19 aprile
1985, n. 1018/85/CECA, che modifica la decisione 2320/81 (GU L 110,
pag. 5).
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5. In
particular, Commission Decision No 2320/81/ECSC of 7 August 1981
establishing Community rules for aids to the steel industry (OJ 1981 L
228, p. 14) (‘the second code’) established a second code on State aid for
the steel industry. The purpose of that code was to permit aid to be
granted for the restructuring of undertakings in the steel industry and
for a reduction in their production capacity to the level of foreseeable
demand whilst at the same time providing that such aid should be phased
out in accordance with a fixed timetable as regards the notification of
such aid to the Commission (up to 30 September 1982), approval of such aid
(up to 1 July 1983) and disbursement of such aid (up to 31 December 1984).
Those periods were extended as regards notification until 31 May 1985, as
regards approval until 1 August 1985, and as regards payment until 31
December 1985 by Commission Decision No 1018/85/ECSC of 19 April 1985
amending Decision No 2320/81 (OJ 1985 L 110, p. 5).
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6. Il
secondo codice prevedeva una procedura obbligatoria di approvazione da
parte della Commissione di tutti gli aiuti progettati. In particolare, il
suo art. 8, n. 1, così disponeva:
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6. The
second code provided for a procedure of mandatory approval by the
Commission of all the aid covered. In particular, Article 8(1) of that
code states that:
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«Alla
Commissione sono comunicati in tempo utile perché presenti le sue
osservazioni i progetti intesi ad istituire o modificare aiuti (…). Lo
Stato membro interessato può dare attuazione alle misure prospettate
soltanto previa autorizzazione della Commissione e conformandosi alle
condizioni da essa stabilite».
|
‘The
Commission shall be informed, in sufficient time to enable it to submit
its comments, of any plans to grant or alter aids. … The Member State
concerned shall put its proposed measures into effect only with the
approval of and subject to any conditions laid down by the Commission.’
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|
7. La
decisione della Commissione 27 novembre 1985, n. 3484/85/CECA, recante
norme comunitarie per gli aiuti a favore della siderurgia (GU L 340,
pag. 1; in prosieguo: il «terzo codice»), ha sostituito il secondo codice
e ha istituito un terzo codice degli aiuti alla siderurgia per consentire
una nuova deroga, più limitata, dal 1º gennaio 1986 al 31 dicembre 1988,
al divieto previsto all’art. 4, lett. c), del Trattato CECA.
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7.
Commission Decision No 3484/85/ECSC of 27 November 1985 establishing
Community rules for aid to the steel industry (OJ 1985 L 340, p. 1) (‘the
third code’) replaced the second code and established a third code on
State aid for the steel industry with a view to permitting a further,
albeit more restricted, exception to the prohibition laid down in Article
4(c) of the ECSC Treaty between 1 January 1986 and 31 December 1988.
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8. Ai
sensi dell’art. 3 del terzo codice, la Commissione poteva, in particolare,
autorizzare aiuti generali a favore dell’adattamento degli impianti alle
nuove disposizioni di legge in materia di tutela dell’ambiente.
L’ammontare degli aiuti concessi non poteva superare il 15% in equivalente
sovvenzione netto delle spese d’investimento.
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8.
Under Article 3 of the third code, the Commission was able, inter alia, to
approve general aid to bring plants into line with new statutory
environmental standards. The amount granted could not exceed 15% net grant
equivalent of the investment costs.
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9.
L’art. 1, n. 3, del terzo codice precisava che gli aiuti potevano essere
concessi soltanto in conformità delle procedure dell’art. 6 e non potevano
dar luogo a pagamenti posteriori al 31 dicembre 1988.
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9.
Article 1(3) of the third code stipulated that aid could be granted only
after the procedures laid down in Article 6 had been complied with and was
not to be payable after 31 December 1988.
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10.
L’art. 6, nn. 1, 2 e 4, del terzo codice era formulato nei termini
seguenti:
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10.
Article 6(1), (2) and (4) of the third code provided as follows:
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«1.
Alla Commissione sono comunicati, in tempo utile affinché possa
pronunciarsi al riguardo, i progetti intesi ad istituire o a modificare
aiuti (…). Essa è informata nello stesso modo dei progetti intesi ad
applicare al settore siderurgico regimi di aiuti sui quali essa si è già
pronunciata sulla base delle disposizioni del trattato CEE. Le notifiche
dei progetti di aiuto di cui al presente articolo devono essere effettuate
entro il 30 giugno 1988.
|
‘1. The
Commission shall be informed, in sufficient time to enable it to submit
its comments, of any plans to grant or alter aid … It shall likewise be
informed of plans to grant aid to the steel industry under schemes on
which it has already taken a decision under the EEC Treaty. The
notification of aid plans required by this Article must be lodged with the
Commission by 30 June 1988 at the latest.
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|
2. Alla
Commissione sono comunicati in tempo utile affinché possa pronunciarsi al
riguardo, e al più tardi entro il 30 giugno 1988, tutti i progetti di
intervento finanziario (assunzioni di partecipazioni, conferimenti di
capitale o misure simili) da parte di Stati membri, enti territoriali o
organismi che utilizzano a tal fine risorse pubbliche, a favore di imprese
siderurgiche.
|
2. The
Commission shall be informed, in sufficient time for it to submit its
comments, and by 30 June 1988 at the latest, of any plans for transfers of
State resources by Member States, regional or local authorities or other
bodies to steel undertakings in the form of acquisitions of shareholdings
or provisions of capital or similar financing.
|
|
La
Commissione accerta se questi interventi contengono elementi di aiuto (…)
ed eventualmente ne valuta la compatibilità con le disposizioni degli
articoli da 2 a 5 della presente decisione.
|
The
Commission shall determine whether the financial transfers involve aid
elements … and, if so, shall examine whether they are compatible with the
common market under the provisions of Articles 2 to 5.
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|
(…)
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…
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|
4. Se,
dopo aver invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni, la
Commissione rileva che un aiuto non è compatibile con le disposizioni
della presente decisione, essa informa lo Stato membro interessato della
propria decisione. La Commissione decide al più tardi entro tre mesi dal
ricevimento delle informazioni necessarie per potersi pronunciare
sull’aiuto in questione. Qualora uno Stato membro non si conformi a tale
decisione, si applicano le disposizioni dell’articolo 88 del trattato
CECA. Lo Stato membro interessato non può dar esecuzione alle misure
progettate di cui ai paragrafi 1 e 2 se non previa approvazione della
Commissione e conformandosi alle condizioni da essa stabilite».
|
4.
Where, after inviting interested parties to submit their comments, the
Commission finds that aid in a given case is incompatible with the
provisions of this Decision, it shall inform the Member State concerned of
its decision. The Commission shall take such a decision not later than
three months after receiving the information needed to assess the proposed
aid. Article 88 of the ECSC Treaty shall apply in the event of a Member
State’s failing to comply with that decision. The planned measures falling
within paragraphs 1 or 2 may be put into effect only with the approval of
and subject to any conditions laid down by the Commission.’
|
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11. Il
terzo codice è stato sostituito, a partire dal 1º gennaio1989 e fino al 31
dicembre 1991, da un quarto codice, istituito con la decisione della
Commissione 1º febbraio 1989, n. 322/89/CECA, recante norme comunitarie
per gli aiuti a favore della siderurgia (GU L 38, pag. 8), che riproduceva
segnatamente l’art. 3 del terzo codice.
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11. The
third code was replaced with effect from 1 January 1989 until 31 December
1991 by a fourth code, established by Commission Decision No 322/89/ECSC
of 1 February 1989 establishing Community rules for aid to the steel
industry (OJ 1989 L 38, p. 8), which reproduced, inter alia, Article 3 of
the third code.
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12.
Dopo la scadenza del Trattato CECA, il 23 luglio 2002, anche agli aiuti di
Stato nel settore siderurgico si applica il regime previsto dal
Trattato CE .
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12.
Since the ECSC Treaty expired on 23 July 2002, the regime laid down in the
EC Treaty has also applied to State aid granted to the steel industry.
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La
normativa nazionale
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National legislation
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13. La
legge 2 maggio 1976, n. 183, sulla disciplina dell’intervento
straordinario nel Mezzogiorno (GURI n. 121 dell’8 maggio 1976; in
prosieguo: la «legge n. 183/1976») prevedeva, in particolare, la
possibilità di concedere agevolazioni finanziarie sia in conto capitale
sino al 30% dell’importo degli investimenti, che in conto interessi, per
la realizzazione di iniziative industriali nel Mezzogiorno.
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13.
Legge n° 183/1976 sulla disciplina dell’intervento straordinario nel
Mezzogino (Law No 183 relating to special intervention measures for the
Mezzogiorno) of 2 May 1976 (GURI No 121 of 8 May 1976) (‘Law No 183/1976’)
provided, inter alia, for the possibility of awarding subsidies by way of
capital grants and interest rate subsidies of up to 30% of the investment
costs for industrial projects in the Mezzogiorno.
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14.
L’art. 2909 del codice civile italiano, intitolato «Cosa giudicata»,
dispone quanto segue:
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14.
Article 2909 of the Italian Codice Civile (Civil Code), entitled ‘Final
judgments’, provides as follows:
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«L’accertamento contenuto nella sentenza passata in giudicato fa stato a
ogni effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa».
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‘Findings made in judgments which have acquired the force of res judicata
shall be binding on the parties, their lawful successors and assignees.’
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15.
Stando al giudice a quo, questa disposizione copre il dedotto e il
deducibile.
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15.
According to the Consiglio di Stato (Council of State), that provision
covers not only the pleas in law actually invoked in the course of the
proceedings in question but also those which could have been invoked.
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16. A
livello processuale, essa preclude nuovi processi relativamente a
controversie sulle quali un altro organo giurisdizionale si sia già
pronunciato in via definitiva.
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16. In
procedural terms, that provision precludes all possibility of bringing
before a court a dispute in respect of which another court has already
delivered a final judgment.
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La
causa principale e le questioni pregiudiziali
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The
dispute in the main proceedings and the questions referred for a
preliminary ruling
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La
domanda di aiuti della Lucchini
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Lucchini’s aid application
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17. Il
6 novembre 1985, la Lucchini presentava alle autorità competenti una
domanda di agevolazioni finanziarie, ai sensi della legge n. 183/1976, per
l’ammodernamento di taluni impianti siderurgici. A fronte di un
investimento complessivo di ITL 2 550 milioni, la Lucchini chiedeva la
concessione di un contributo in conto capitale di ITL 765 milioni (ovvero
il 30% della spesa) e di un contributo in conto interessi su un
finanziamento di ITL 1 020 milioni. L’istituto di credito incaricato di
istruire la domanda di finanziamento prevedeva un prestito della somma
richiesta per una durata di dieci anni al tasso d’interesse agevolato del
4,25%.
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17. On
6 November 1985, Lucchini applied to the competent authorities for aid
under Law No 183/1976 for the modernisation of certain steel plants. For a
total investment of ITL 2 550 million, Lucchini applied for a subsidy of
ITL 765 million (corresponding to 30% of the costs) and for an interest
rate subsidy in respect of a loan of ITL 1 020 million. The credit
institution charged with examining the loan application approved a loan in
the sum requested over a period of 10 years at a reduced rate of interest
of 4.25%.
|
|
18. Con
lettera del 20 aprile 1988, le autorità competenti notificavano alla
Commissione il progetto di aiuto a favore della Lucchini, a norma
dell’art. 6, n. l, del terzo codice. Secondo la notifica, tale aiuto
riguardava un investimento volto al miglioramento della tutela ambientale.
Il valore del contributo in conto interessi sul prestito di ITL 1 020
milioni veniva indicato in ITL 367 milioni.
|
18. By
letter of 20 April 1988, the competent authorities informed the Commission
of the plan to grant aid to Lucchini in accordance with Article 6(1) of
the third code. According to the notification, the aid concerned an
investment in the improvement of environmental protection. The value of
the subsidy in respect of the interest on the loan of ITL 1 020 million
was stated to be ITL 367 million.
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|
19. Con
lettera del 22 giugno 1988, la Commissione chiedeva informazioni
integrative sulla natura dell’investimento sovvenzionato nonché le
condizioni esatte (tasso, durata) del prestito richiesto. La lettera
invitava inoltre le autorità competenti a indicare se gli aiuti erano
concessi in applicazione di un regime generale a favore della tutela
dell’ambiente per agevolare l’adattamento degli impianti a eventuali nuove
norme in materia, specificando le norme di cui si trattava. A tale lettera
le autorità competenti non davano risposta.
|
19. By
letter of 22 June 1988, the Commission requested further information on
this aid measure with regard to the nature of the assisted investment and
the precise conditions (interest rate, term) of the requested loan. That
letter also requested the competent authorities to indicate whether the
aid was granted under a general scheme for the protection of the
environment aimed at enabling plants to be brought into line with new
standards and for details of those standards. The competent authorities
did not respond to that letter.
|
|
20. Il
16 novembre 1988, all’approssimarsi della scadenza del termine fissato al
31 dicembre di quello stesso anno dal terzo codice per l’erogazione degli
aiuti, le autorità competenti decidevano di accordare provvisoriamente
alla Lucchini un contributo in conto capitale di ITL 382,5 milioni, ovvero
il 15% dell’importo degli investimenti (in luogo del 30% previsto dalla
legge n. 183/76), da erogare entro il 31 dicembre 1988, come prescritto
dal terzo codice. Il contributo in conto interessi veniva invece negato in
quanto esso avrebbe portato l’importo totale degli aiuti accordati oltre
la soglia del 15% prevista dal detto codice. Ai sensi dell’art. 6 del
terzo codice, l’adozione del provvedimento definitivo di concessione
dell’aiuto veniva subordinata all’approvazione della Commissione e non
veniva effettuato alcun pagamento da parte delle autorità competenti.
|
20. On
16 November 1988, close to the time-limit of 31 December 1988 for the
granting of aid under the third code, the competent authorities decided to
grant Lucchini, on a provisional basis, a capital injection amounting to
ITL 382.5 million, equivalent to 15% of the investment costs (rather than
30% as provided for in Law No 183/76) to be disbursed before 31 December
1988, as required by the third code. The interest rate subsidy, however,
was refused on the ground that the total aid granted would otherwise
exceed the 15% permitted by the third code. Pursuant to Article 6 of the
third code, adoption of the final measure granting aid was made
conditional on the Commission’s approval and no payment was made by the
competent authorities.
|
|
21. La
Commissione, non essendo in grado, in mancanza di chiarimenti da parte
delle autorità competenti, di valutare immediatamente la compatibilità
degli aiuti progettati con le norme del mercato comune, avviava nei
confronti delle stesse il procedimento ex art. 6, n. 4, del terzo codice e
le informava in proposito con lettera del 13 gennaio 1989. Al riguardo
veniva pubblicata una comunicazione nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee del 23 marzo 1990 (GU L 73, pag. 5).
|
21.
Having been unable immediately to assess whether the proposed aid measures
were compatible with the common market owing to the competent authorities’
failure to provide clarifications, the Commission initiated against them
the procedure laid down in Article 6(4) of the third code and informed the
authorities to that effect by letter of 13 January 1989. A communication
detailing that procedure was published in the Official Journal of the
European Communities of 23 March 1990 (OJ 1990 C 73, p. 5).
|
|
22. Con
telex del 9 agosto 1989 le autorità competenti fornivano informazioni
supplementari riguardo agli aiuti di cui trattasi. Con lettera del 18
ottobre 1989 la Commissione comunicava a tali autorità che la loro
risposta non era soddisfacente in quanto continuavano a mancare diverse
informazioni. La Commissione segnalava inoltre che, in mancanza di una
risposta adeguata entro il termine di quindici giorni lavorativi, essa
avrebbe potuto legittimamente adottare una decisione definitiva in base
alle sole informazioni in suo possesso. Quest’ultima lettera non riceveva
risposta.
|
22. By
telexed message of 9 August 1989, the competent authorities forwarded
further information on the aid in question. By letter of 18 October 1989,
the Commission notified those authorities that their answer was
unsatisfactory in that a number of details were still missing. In that
letter the Commission also indicated that, failing an acceptable answer
within 15 working days, it would be entitled to take a final decision
solely on the basis of the information at its disposal. No answer was
received to that letter.
|
|
La
decisione della Commissione 90/555/CECA
|
Commission Decision 90/555/ECSC
|
|
23. Con
decisione 20 giugno 1990, 90/555/CECA, riguardante taluni progetti di
aiuti delle autorità italiane a favore delle Acciaierie del Tirreno e di
Siderpotenza (N195/88 – N200/88) (GU L 314, pag. 17), la Commissione
dichiarava incompatibili con il mercato comune tutti gli aiuti previsti a
favore della Lucchini, ritenendo che non fosse stato dimostrato che
ricorressero i presupposti necessari per la deroga di cui all’art. 3 del
terzo codice.
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23. On
20 June 1990 the Commission stated, by way of Decision 90/555/ECSC
concerning aid which the Italian authorities plan to grant to the Tirreno
and Siderpotenza steelworks (No 195/88 – No 200/88) (OJ 1990 L 314, p.
17), that all of the aid intended for Lucchini was incompatible with the
common market as it took the view that it had not been demonstrated that
the conditions necessary for the application of the exception provided for
in Article 3 of the third code had been satisfied.
|
|
24. La
decisione veniva notificata alle autorità competenti il 20 luglio 1990 e
pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee il 14 novembre
1990. La Lucchini non impugnava tale decisione entro il termine di un mese
previsto dall’art. 33, terzo comma, del Trattato CECA.
|
24. The
competent authorities were notified of the decision on 20 July 1990 and it
was published in the Official Journal of the European Communities of 14
November 1990. Lucchini did not challenge that decision within the
one-month period laid down in the third paragraph of Article 33 of the
ECSC Treaty.
|
|
Il
procedimento dinanzi al giudice civile
|
Proceedings before the civil court
|
|
25.
Prima dell’adozione della decisione 90/555, la Lucchini, preso atto del
mancato versamento dell’aiuto, il 6 aprile 1989 citava in giudizio le
autorità competenti dinanzi al Tribunale civile e penale di Roma affinché
venisse dichiarato il suo diritto all’erogazione dell’intero aiuto
originariamente richiesto (ovvero un contributo di ITL 765 milioni in
conto capitale e di ITL 367 milioni in conto interessi).
|
25.
Prior to the adoption of Decision 90/955, as the aid had not been
disbursed to it, Lucchini had brought proceedings against the competent
authorities before the Tribunale civile e penale di Roma (Civil and
Criminal Court, Rome) on 6 April 1989 to establish its right to the
payment of all of the aid initially claimed (namely, a subsidy of ITL 765
million and an interest rate subsidy amounting to ITL 367 million).
|
|
26. Con
sentenza 24 giugno 1991, dunque successivamente alla decisione 90/555, il
Tribunale civile e penale di Roma dichiarava che la Lucchini aveva diritto
all’erogazione dell’aiuto di cui trattasi e condannava le autorità
competenti al pagamento delle somme reclamate. La sentenza si fondava
interamente sulla legge n. 183/1976. Né il Trattato CECA, né il terzo o il
quarto codice, né la decisione della Commissione 90/555 erano citati dalle
parti dinanzi al Tribunale civile e penale di Roma e il giudice non vi
faceva riferimento d’ufficio. Il secondo codice era stato citato dalle
autorità competenti, ma l’organo giurisdizionale di cui trattasi non ne
aveva tenuto conto in quanto non più in vigore all’epoca dei fatti.
|
26. By
judgment of 24 July 1991, that is, subsequent to Decision 90/555, the
Tribunale civile e penale di Roma held that Lucchini was entitled to the
aid in question and ordered the competent authorities to pay the amounts
claimed. That judgment was based entirely on Law No 183/1976. The parties
before the Tribunale civile e penale di Roma did not refer to the ECSC
Treaty, the third code, the fourth code or Decision 90/555 and nor did
that court refer to any of those provisions of its own motion. The
competent authorities had referred to the second code but that court
disregarded it as it was no longer in force at the material time.
|
|
27. Le
autorità competenti impugnavano la sentenza dinanzi alla Corte d’appello
di Roma. Esse eccepivano il difetto di giurisdizione del giudice civile,
sostenevano che non incombeva loro alcun obbligo all’erogazione dell’aiuto
e affermavano per la prima volta, in via subordinata, che tale obbligo
sussisteva, in virtù dell’art. 3 del terzo codice, solo fino a concorrenza
del limite del 15% dell’investimento.
|
27. The
competent authorities appealed against that judgment to the Corte
d’appello di Roma (Court of Appeal, Rome). They disputed the civil courts’
jurisdiction and submitted that they were under no obligation to pay the
aid and, for the first time, in the alternative, argued that such an
obligation would have extended only to the ceiling of 15% of investment
costs under Article 3 of the third code.
|
|
28. Con
sentenza 6 maggio 1994, la Corte d’appello di Roma respingeva l’appello e
confermava la sentenza del Tribunale civile e penale di Roma.
|
28. On
6 May 1994 the Corte d’Appello di Roma dismissed that appeal and confirmed
the judgment of the Tribunale civile e penale di Roma.
|
|
29. Con
nota del 19 gennaio 1995 l’Avvocatura Generale dello Stato analizzava la
sentenza d’appello e concludeva per la sua correttezza tanto sotto il
profilo della motivazione quanto dell’applicazione del diritto. Di
conseguenza, le autorità competenti non la impugnavano in cassazione. La
sentenza d’appello, non essendo stata impugnata, passava in giudicato il
28 febbraio 1995.
|
29. In
a note of 19 January 1995, the Avvocatura Generale dello Stato (State
Legal Advisory Service) examined the judgment of the Corte d’appello di
Roma and concluded that it complied with the rules on reasoned decisions
and the rules of law. As a consequence, the competent authorities did not
lodge an appeal in cas sation. Since the judgment in question was not
challenged, it became final on 28 February 1995.
|
|
30.
Poiché l’aiuto permaneva non versato, il 20 novembre 1995, su ricorso
della Lucchini, il Presidente del Tribunale civile e penale di Roma
ingiungeva alle autorità competenti di pagare gli importi dovuti alla
Lucchini. Il decreto era dichiarato provvisoriamente esecutivo e nel
febbraio 1996 la Lucchini, nel persistere dell’inadempimento, otteneva il
pignoramento di alcuni beni del MICA, in particolare di autovetture di
servizio.
|
30. As
the aid had still not been disbursed, Lucchini filed an application and on
20 November 1995 the President of the Tribunale civile e penale di Roma
ordered the competent authorities to pay the sums due to Lucchini. That
order was declared provisionally enforceable and, in February 1996,
Lucchini had certain assets belonging to MICA seized, in particular some
of its fleet of cars, on the ground that the order had not been complied
with.
|
|
31. L’8
marzo 1996, con decreto n. 17975 del direttore generale del MICA, venivano
pertanto accordati alla Lucchini un contributo di ITL 765 milioni in conto
capitale e di ITL 367 milioni in conto interessi, in esecuzione della
sentenza della Corte d’Appello di Roma. Il decreto precisava che tali
aiuti avrebbero potuto essere revocati, in tutto in parte, tra l’altro,
«in caso di decisioni comunitarie sfavorevoli in merito alla concedibilità
ed erogabilità delle agevolazioni finanziarie». Il 22 marzo 1996 venivano
versati tali aiuti, per un importo di ITL l 132 milioni, cui si aggiungeva
la somma di ITL 601,375 milioni, corrisposta il 16 aprile 1996, a titolo
di interessi legali.
|
31. As
a result of Decree No 17975 of the Director General of MICA of 8 March
1996, Luccchini was granted aid in the form of a capital injection of ITL
765 million and in the form of an interest rate subsidy of ITL 367 million
in implementation of the judgment of the Corte d’Appello di Roma. That
decree stated that the aid would be recovered in whole or in part ‘in the
event of any adverse Community decisions concerning the validity of the
grant or disbursement of that aid’. On 22 March 1996 that aid, amounting
to ITL 1 132 million, was disbursed and the sum of ITL 601 375 million was
added to this by way of statutory interest on 16 April 1996.
|
|
Lo
scambio di corrispondenza tra la Commissione e le autorità italiane
|
The
exchange of correspondence between the Commission and the Italian
authorities
|
|
32. Con
nota del 15 luglio 1996 rivolta alle autorità italiane la Commissione
osservava che, malgrado la decisione 90/555:
|
32. By
a note dated 15 July 1996 to the Italian authorities, the Commission
observed that, notwithstanding Decision 90/555:
|
|
«(...)
a seguito di una sentenza della Corte d’Appello di Roma in data 6 maggio
1994, la quale, in spregio ai più elementari principi del diritto
comunitario, avrebbe stabilito il diritto per [la Lucchini] di vedersi
riconosciuta la concessione degli aiuti già dichiarati incompatibili dalla
Commissione, [le autorità competenti], non avendo giudicato opportuno
ricorrere in Cassazione, [hanno] concesso, nell’aprile di quest’anno, i
predetti aiuti incompatibili con il mercato comune».
|
‘…
following a judgment of the [Corte d’appello di Roma] of 6 May 1994, which,
in disregard of the most fundamental principles of Community law, found
that [Lucchini] was entitled to aid which had already been declared
incompatible by the Commission, in April 1996 the [competent] authorities,
deeming it inappropriate to lodge an appeal in cassation, granted that aid,
which is incompatible with the common market.’
|
|
33. Le
autorità competenti rispondevano con nota in data 26 luglio 1996
osservando che gli aiuti erano stati concessi «fatto salvo il diritto di
ripetizione».
|
33. The
competent authorities replied by a note dated 26 July 1996 stating that
the aid had been granted ‘subject to the right of recovery’.
|
|
34. Con
nota del 16 settembre 1996, n. 5259, la Commissione esprimeva il parere
che le autorità competenti, versando alla Lucchini aiuti già dichiarati
incompatibili con il mercato comune dalla decisione 90/555, avessero
violato il diritto comunitario ed invitava le medesime autorità a
recuperare gli aiuti di cui trattasi entro un termine di quindici giorni e
a comunicarle, entro il termine di un mese, le concrete misure adottate
per conformarsi a tale decisione. In caso contrario, la Commissione si
proponeva di accertare l’inadempimento ai sensi dell’art. 88 del Trattato
CECA ed invitava dunque le autorità competenti a presentare, entro dieci
giorni lavorativi, eventuali nuove osservazioni ai sensi dell’art. 88,
n. l, del Trattato CECA.
|
34. By
Note No 5259 of 16 September 1996, the Commission expressed its opinion
that, by disbursing aid to Lucchini which had already been declared
incompatible with the common market in Decision 90/555, the competent
authorities had infringed Community law and called on those authorities to
recover the aid in question within 15 days and to inform it, within one
month, of the specific measures adopted to comply with that decision. If
the competent authorities failed to comply with that instruction, the
Commission intended to take the view that there was a failure to fulfil
obligations under Article 88 of the ECSC Treaty and would invite those
authorities to submit any additional observations pursuant to the first
paragraph of Article 88 of the ECSC Treaty within 10 working days.
|
|
La
revoca dell’aiuto
|
Revocation of the aid
|
|
35. Con
decreto 20 settembre 1996, n. 20357, il MICA revocava il precedente
decreto 8 marzo 1996, n. 17975, e ordinava alla Lucchini di restituire la
somma di ITL 1 132 milioni, maggiorata di interessi nella misura del tasso
di riferimento, nonché la somma di ITL 601,375 milioni, maggiorata della
rivalutazione monetaria.
|
35. On
20 September 1996 MICA adopted Decree No 20357 revoking Decree No 17975 of
8 March 1996 and ordered Lucchini to repay the sum of ITL 1 132 million,
together with interest thereon at the reference rate, and the sum of ITL
601 375 million, increased in line with the rate of monetary inflation.
|
|
Il
procedimento dinanzi al giudice del rinvio
|
Proceedings before the Consiglio di Stato
|
|
36. Con
ricorso del 16 novembre 1996, la Lucchini impugnava il decreto n. 20357
dinanzi al Tribunale amministrativo regionale del Lazio. Con sentenza 1º
aprile 1999 quest’ultimo accoglieva il ricorso della Lucchini, ritenendo
che la potestà della pubblica amministrazione di rimuovere i propri atti
invalidi per vizi di legittimità o di merito incontrasse, nella specie, il
limite costituito dal diritto all’erogazione dell’aiuto accertato dalla
Corte d’appello di Roma con sentenza passata in giudicato.
|
36. On
16 November 1996 Lucchini challenged Decree No 20357 before the Tribunale
amminstrativo regionale del Lazio (Regional Administrative Court, Lazio).
That court granted Lucchini’s application by judgment of 1 April 1999,
finding that the public authorities’ powers to revoke their own invalid
acts on the ground that they are unlawful or contain substantive errors
were limited in the present case by the finding in a final judgment of the
Corte d’appello di Roma that there was a right to be granted aid.
|
|
37.
L’Avvocatura Generale dello Stato, per conto del MICA, il 2 novembre 1999
proponeva appello dinanzi al Consiglio di Stato, deducendo, in
particolare, un motivo secondo il quale il diritto comunitario
immediatamente applicabile, comprendente sia il terzo codice che la
decisione 90/555, doveva prevalere sull’autorità di cosa giudicata della
sentenza della Corte d’appello di Roma.
|
37. On
2 November 1999, the Avvocatura Generale dello Stato, acting on behlf of
MICA, lodged an appeal with the Consiglio di Stato relying, inter alia, on
a plea that the immediately applicable Community law, namely the third
code and Decision 90/555, should take precedence over a final judgment of
the Corte d’appello di Roma.
|
|
38. Il
Consiglio di Stato constatava la sussistenza di un conflitto tra tale
sentenza e la decisione 90/555.
|
38. The
Consiglio di Stato found that that there was a conflict between that
judgment and Decision 90/555.
|
|
39.
Secondo il Consiglio di Stato, risulta evidente che le autorità competenti
avrebbero potuto e dovuto tempestivamente eccepire l’esistenza della
decisione 90/555 nel corso della controversia risolta dalla Corte
d’appello di Roma, controversia nella quale, fra l’altro, si discuteva in
ordine alla legittimità della mancata erogazione del contributo per la
necessità di attendere l’approvazione della Commissione. In tali
condizioni, avendo poi le autorità competenti rinunciato ad impugnare la
sentenza pronunciata dalla Corte d’appello di Roma, non vi sarebbe dubbio
che la predetta sentenza sia passata in giudicato, e che l’area dei fatti
coperta dal giudicato sia estesa alla compatibilità comunitaria della
sovvenzione, quantomeno con riferimento alle decisioni comunitarie
preesistenti al giudicato. Gli effetti del giudicato sarebbero quindi
astrattamente invocabili anche con riguardo alla decisione 90/555,
intervenuta prima della conclusione della controversia.
|
39.
According to the Consiglio di Stato, it is clear that the competent
authorities could and should have relied in time on the existence of
Decision 90/555 in the proceedings before the Corte d’appello di Roma, in
the course of which, inter alia, the legality of the decision not to
disburse the aid, on the ground that the grant of aid had been made
subject to approval by the Commission, was in issue. Accordingly, since
the competent authorities abstained from challenging the judgment of the
Corte d’appello di Roma, there is no doubt that that judgment acquired the
authority of res judicata and that that authority extends to the question
whether the aid is compatible with Community law, at least in so far as
Community decisions taken prior to the delivery of the judgment are
concerned. The fact that the judgment was final may therefore, in
principle, also be relied on against Decision 90/555, which was adopted
before the proceedings were concluded.
|
|
40.
Alla luce di quanto sopra, il Consiglio di Stato ha deciso di sospendere
il processo e di sottoporre alla Corte le due questioni pregiudiziali
seguenti:
|
40. In
those circumstances, the Consiglio di Stato decided to stay the
proceedings and to refer the following two questions to the Court for a
preliminary ruling:
|
|
«1) Se,
in forza del principio del primato del diritto comunitario immediatamente
applicabile, costituito nella specie [dal terzo codice], dalla decisione
[90/555], nonché dalla [nota] n. 5259 (...), di intimazione del recupero
dell’aiuto – atti tutti alla stregua dei quali è stato adottato l’atto di
recupero impugnato nel presente processo (ossia il decreto n. 20357 [...])
– sia giuridicamente possibile e doveroso il recupero dell’aiuto da parte
dell’amministrazione interna nei confronti di un privato beneficiario,
nonostante la formazione di un giudicato civile affermativo dell’obbligo
incondizionato di pagamento dell’aiuto medesimo.
|
‘(1) In
the light of the principle of the primacy of immediately applicable
Community law, in the form in this case of [the third code], Decision
[90/555] … and [Note] No 5259 … , requiring the recovery of aid – which
all formed the basis for the recovery measure challenged in the present
proceedings (namely, Decree No 20357 …) – is it legally possible and
compulsory for the national administrative authority to recover aid from a
private recipient even though a final civil judgment has been delivered
confirming the unconditional obligation to pay the aid in question?
|
|
2)
Ovvero se, stante il pacifico principio secondo il quale la decisione sul
recupero dell’aiuto è regolata dal diritto comunitario ma la sua
attuazione ed il relativo procedimento di recupero, in assenza di
disposizioni comunitarie in materia, è retta dal diritto nazionale
(principio sul quale cfr. Corte di Giustizia 21 settembre 1983 in causa
205‑215/82 Deutsche Milchkontor [e a.], Racc. pag. 2633), il procedimento
di recupero non divenga giuridicamente impossibile in forza di una
concreta decisione giudiziaria, passata in cosa giudicata (art. 2909 cod.
civ.) che fa stato fra privato ed amministrazione ed obbliga
l’amministrazione a conformarvisi».
|
(2) Or,
in view of the generally accepted principle that decisions on the recovery
of aid are governed by Community law but the implementation thereof and
the associated recovery procedure, in the absence of Community provisions
on the matter, is governed by national law (regarding which principle, see
the judgment of the Court of Justice in Joined Cases 205/82 to 215/82
Deutsche Milchkontor [and Others] v Germany [1983] ECR 2663), is the
recovery procedure rendered legally impossible by virtue of a specific
judicial decision that has become res judicata (Article 2909 of the [Italian]
Civil Code), thereby being conclusive as between the private individual
and the administration, and requires the administration to comply with it?
|
|
Sulla
competenza della Corte
|
Whether
the Court has jurisdiction
|
|
41. Va
osservato preliminarmente che la Corte resta competente a pronunciarsi su
questioni pregiudiziali relative all’interpretazione e all’applicazione
del Trattato CECA, nonché degli atti emanati sulla scorta di quest’ultimo,
anche qualora tali questioni le siano sottoposte dopo la scadenza del
Trattato CECA. Benché, in tali circostanze, non venga più fatta
applicazione dell’art. 41 del Trattato CECA per conferire una competenza
alla Corte, sarebbe contrario allo scopo e alla coerenza sistematica dei
Trattati nonché incompatibile con la continuità dell’ordinamento giuridico
comunitario che la Corte non fosse abilitata a garantire l’uniforme
interpretazione delle norme connesse al Trattato CECA che continuano a
produrre effetti anche dopo la scadenza di quest’ultimo (v., in tal senso,
sentenza 22 febbraio 1990, causa C‑221/88, Busseni, Racc. pag. I‑495,
punto 16). Del resto, la competenza della Corte a questo proposito non è
stata contestata da nessuna delle parti che hanno presentato osservazioni.
|
41. By
way of preliminary point, it should be noted that the Court retains
jurisdiction to deliver preliminary rulings on questions referred to it
concerning the interpretation and application of the ECSC Treaty and on
measures adopted under that Treaty, even if those questions are referred
to it after the expiry of the ECSC Treaty. Although Article 41 of the ECSC
Treaty may no longer be applied in those circumstances to confer
jurisdiction on the Court, it would be contrary to the objectives and the
coherence of the Treaties and irreconcilable with the continuity of the
Community legal order if the Court did not have jurisdiction to ensure
uniform interpretation of the rules deriving from the ECSC Treaty, which
continue to produce effects even after the expiry of that Treaty (see, to
that effect, Case C‑221/88 Busseni [1990] ECR I-495, paragraph 16). None
of the parties which submitted observations has, moreover, disputed the
Court’s jurisdiction in that regard.
|
|
42. Per
altri motivi, la Lucchini contesta tuttavia la ricevibilità della domanda
di pronuncia pregiudiziale. Le eccezioni da essa sollevate in proposito
vertono sull’insussistenza di una norma comunitaria da interpretare,
sull’incompetenza della Corte ad interpretare una sentenza di un giudice
nazionale o l’art. 2909 del codice civile italiano, nonché sull’ipoteticità
delle questioni pregiudiziali.
|
42.
However, Lucchini challenges the admissibility of the order for reference
on other grounds. Its pleas of inadmissibility are based on submissions
that there is no Community rule to be interpreted, that the Court does not
have jurisdiction to interpret a judgment of a national court or Article
2909 of the Italian Civil Code, and that the questions are of a
hypothetical nature.
|
|
43. A
tale proposito, occorre ricordare che, nell’ambito di un procedimento ex
art. 234 CE, basato sulla netta separazione di funzioni tra i giudici
nazionali e la Corte, ogni valutazione dei fatti di causa rientra nella
competenza del giudice nazionale. Parimenti, spetta esclusivamente al
giudice nazionale, cui è stata sottoposta la controversia e che deve
assumersi la responsabilità dell’emananda decisione giurisdizionale,
valutare, alla luce delle particolari circostanze della causa, sia la
necessità di una pronuncia pregiudiziale per essere in grado di emettere
la propria sentenza, sia la rilevanza delle questioni che sottopone alla
Corte. Di conseguenza, se le questioni sollevate riguardano
l’interpretazione del diritto comunitario, la Corte, in via di principio,
è tenuta a pronunciarsi (v., in particolare, sentenze 25 febbraio 2003,
causa C‑326/00, IKA, Racc. pag. I‑1703, punto 27, 12 aprile 2005, causa
C‑145/03, Keller, Racc. pag. I‑2529, punto 33, e 22 giugno 2006, causa
C‑419/04, Conseil général de la Vienne, Racc. pag. I‑5645, punto 19).
|
43. In
this regard, it must be recalled that, in proceedings under Article 234
EC, which are based on a clear separation of functions between the
national courts and the Court of Justice, any assessment of the facts in
the case is a matter for the national court. Similarly, it is solely for
the national court before which the dispute has been brought, and which
must assume responsibility for the subsequent judicial decision, to
determine in the light of the particular circumstances of the case both
the need for a preliminary ruling in order to enable it to deliver
judgment and the relevance of the questions which it submits to the Court.
Consequently, where the questions submitted concern the interpretation of
Community law, the Court is in principle bound to give a ruling (see,
inter alia, Case C-326/00 IKA [2003] ECR I-1703, paragraph 27; Case
C-145/03 Keller [2005] ECR I-2529, paragraph 33; and Case C-419/04 Conseil
général de la Vienne [2006] ECR I-5645, paragraph 19).
|
|
44.
Tuttavia, la Corte ha altresì dichiarato che, in ipotesi eccezionali, essa
può esaminare le condizioni in cui è adita dal giudice nazionale al fine
di verificare la propria competenza (v., in tal senso, sentenza 16
dicembre 1981, causa 244/80, Foglia, Racc. pag. 3045, punto 21). Il
rifiuto di statuire su una questione pregiudiziale sollevata da un giudice
nazionale è possibile solo qualora risulti manifestamente che la richiesta
interpretazione del diritto comunitario non ha alcuna relazione con la
realtà o con l’oggetto della causa principale, qualora il problema sia di
natura ipotetica oppure qualora la Corte non disponga degli elementi di
fatto o di diritto necessari per fornire una soluzione utile alle
questioni che le sono sottoposte (v., in particolare, sentenze 13 marzo
2001, causa C‑379/98, PreussenElektra, Racc. pag. I‑2099, punto 39; 22
gennaio 2002, causa C‑390/99, Canal Satélite Digital, Racc. pag. I‑607,
punto 19, e Conseil général de la Vienne, cit., punto 20).
|
44.
Nevertheless, the Court has also held that, in exceptional circumstances,
it can examine the conditions in which the case was referred to it by the
national court, in order to confirm its own jurisdiction (see, to that
effect, Case 244/80 Foglia [1981] ECR 3045, paragraph 21). The Court may
refuse to rule on a question referred for a preliminary ruling by a
national court only where it is quite obvious that the interpretation of
Community law that is sought bears no relation to the facts of the main
action or its purpose, where the problem is hypothetical, or where the
Court does not have before it the factual or legal material necessary to
give a useful answer to the questions submitted to it (see, inter alia,
Case C-379/98 PreussenElektra [2001] ECR I-2099, paragraph 39; Case
C-390/99 Canal Satélite Digital [2002] ECR I-607, paragraph 19; and
Conseil général de la Vienne , paragraph 20).
|
|
45.
Occorre rilevare che così non è nel caso di specie.
|
45.
That is not the case here.
|
|
46. È
infatti manifesto che la presente domanda di pronuncia pregiudiziale verte
su norme di diritto comunitario. Nel caso di specie si chiede alla Corte
non di interpretare il diritto nazionale o una sentenza di un giudice
nazionale, bensì di precisare i limiti entro i quali i giudici nazionali
sono tenuti, in forza del diritto comunitario, a disapplicare il diritto
nazionale. Ne risulta pertanto che le questioni sollevate sono in
relazione con l’oggetto della controversia, come definito dal giudice a
quo, e che la soluzione delle questioni sollevate può essere utile a
quest’ultimo per consentirgli di disporre o meno l’annullamento dei
provvedimenti adottati per il recupero degli aiuti di cui trattasi.
|
46. It
is clear that this reference for a preliminary ruling concerns rules of
Community law. In the present case, the Court is not called upon to
interpret national law or a judgment of a national court but to make clear
the extent to which national courts are required under Community law to
exclude the application of national law. The questions submitted therefore
appear to relate to the subject-matter of the main proceedings, as defined
by the Consiglio di Stato, and the answers to the questions submitted may
be useful to that court in enabling it to rule on the annulment of the
measures taken to recover the aid in question.
|
|
47. La
Corte è pertanto competente a statuire sulla presente domanda di pronuncia
pregiudiziale.
|
47. The
Court therefore has jurisdiciton to rule on the present reference for a
preliminary ruling.
|
|
Sulle
questioni pregiudiziali
|
The
questions referred for a preliminary ruling
|
|
48. Con
le questioni sollevate, che è opportuno esaminare congiuntamente, il
giudice a quo domanda in sostanza se il diritto comunitario osti
all’applicazione di una disposizione del diritto nazionale, come
l’art. 2909 del codice civile italiano, volta a sancire il principio
dell’autorità di cosa giudicata, nei limiti in cui l’applicazione di tale
disposizione impedisce il recupero di un aiuto di Stato erogato in
contrasto con il diritto comunitario e la cui incompatibilità con il
mercato comune è stata dichiarata con decisione della Commissione divenuta
definitiva.
|
48. By
its questions, which it is appropriate to consider together, the national
court asks essentially whether Community law precludes the application of
a provision of national law, such as Article 2909 of the Italian Civil
Code, which seeks to lay down the principle of res judicata in so far as
the application of that provision prevents the recovery of State aid
granted in breach of Community law which has been found to be incompatible
with the common market in a Commission decision which has become final.
|
|
49. In
tale contesto va ricordato anzitutto che, nell’ordinamento giuridico
comunitario, le competenze dei giudici nazionali sono limitate sia per
quanto riguarda il settore degli aiuti di Stato sia relativamente alla
dichiarazione d’invalidità degli atti comunitari.
|
49.
Against that background, it should be noted as a preliminary point that,
within the Community legal order, the jurisdiction of national courts is
limited both in the field of State aid and as regards jurisdiction to
declare Community acts invalid.
|
|
Sulle
competenze dei giudici nazionali in materia di aiuti di Stato
|
The
jurisdiction of national courts in regard to State aid
|
|
50. In
materia di aiuti di Stato, ai giudici nazionali possono essere sottoposte
controversie nelle quali essi siano tenuti ad interpretare e ad applicare
la nozione di aiuto di cui all’art. 87, n. 1, CE, segnatamente al fine di
valutare se un provvedimento statale, adottato senza seguire il
procedimento di controllo preventivo di cui all’art. 88, n. 3, CE, debba o
meno esservi soggetto (sentenze 22 marzo 1977, causa 78/76, Steinike &
Weinlig, Racc. pag. 595, punto 14, e 21 novembre 1991, causa C‑354/90,
Fédération nationale du commerce extérieur des produits alimentaires et
Syndicat national des négociants et transformateurs de saumon, Racc. pag. I‑5505,
punto 10). Analogamente, al fine di poter determinare se una misura
statale attuata senza tener conto della procedura di esame preliminare
prevista dall’art. 6 del terzo codice dovesse esservi o meno assoggettata,
un giudice nazionale può essere indotto a interpretare la nozione di aiuto
di cui all’art. 4, lett. c), del Trattato CECA e all’art. 1 del terzo
codice (v., per analogia, sentenza 20 settembre 2001, causa C‑390/98,
Banks, Racc. pag. I‑6117, punto 71).
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50.
Proceedings concerning State aid may be commenced before national courts
requiring those courts to interpret and apply the concept of aid contained
in Article 87(1) EC, in particular in order to determine whether State aid
introduced without observance of the preliminary examination procedure
provided for in Article 88(3) EC ought to have been subject to this
procedure (Case 78/76 Steinike & Weinlig [1977] ECR 595, paragraph 14, and
Case C-354/90 Fédération nationale du commerce extérieur des produits
alimentaires and Syndicat national des négociants et transformateurs de
saumon [1991] ECR I-5505, paragraph 10). Similarly, in order to be able to
determine whether a State measure established without taking account of
the preliminary examination procedure laid down by Article 6 of the third
code should or should not be made subject to that procedure, a national
court may have occasion to interpret the concept of aid referred to in
Article 4(c) of the ECSC Treaty and Article 1 of the third code (see, by
analogy, Case C-390/98 Banks [2001] ECR I-6117, paragraph 71).
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51. Per
contro, i giudici nazionali non sono competenti a pronunciarsi sulla
compatibilità di un aiuto di Stato con il mercato comune.
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51. On
the other hand, national courts do not have jurisdiction to give a
decision on whether State aid is compatible with the common market.
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52.
Emerge infatti da una giurisprudenza costante che la valutazione della
compatibilità con il mercato comune di misure di aiuto o di un regime di
aiuti rientra nella competenza esclusiva della Commissione, che opera
sotto il controllo del giudice comunitario (v. sentenze Steinike & Weinlig,
cit., punto 9; Fédération nationale du commerce extérieur des produits
alimentaires et Syndicat national des négociants et transformateurs de
saumon, cit., punto 14, nonché 11 luglio 1996, causa C‑39/94, SFEI e a.,
Racc. pag. I‑3547, punto 42).
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52. It
is settled case-law that the assessment of the compatibility of aid
measures or of an aid scheme with the common market falls within the
exclusive competence of the Commission, subject to review by the Community
Courts (see Steinike & Weinlig , paragraph 9; Fédération nationale du
commerce extérieur des produits alimentaires and Syndicat national des
négociants et transformateurs de saumon , paragraph 14; and Case C‑39/94
SFEI and Others [1996] ECR I-3547, paragraph 42).
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Sulle
competenze dei giudici nazionali per quanto riguarda la dichiarazione
d’invalidità degli atti comunitari
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The
jurisdiction of national courts to declare Community acts invalid.
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53.
Sebbene in linea di principio i giudici nazionali possano trovarsi ad
esaminare la validità di un atto comunitario, non sono però competenti a
dichiarare essi stessi l’invalidità degli atti delle istituzioni
comunitarie (sentenza 22 ottobre 1987, causa 314/85, Foto‑Frost, Racc. pag. 4199,
punto 20). La Corte è quindi la sola competente a dichiarare l’invalidità
di un atto comunitario (sentenze 21 febbraio 1991, cause riunite C‑143/88
e C‑92/89, Zuckerfabrik Süderdithmarschen e Zuckerfabrik Soest, Racc. pag. I‑415,
punto 17, nonché 10 gennaio 2006, causa C‑344/04, IATA e ELFAA, Racc. pag. I‑403,
punto 27). Del resto, tale competenza esclusiva risultava altresì
esplicitamente dall’art. 41 del Trattato CECA.
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53.
While national courts may, in principle, have occasion to consider whether
a Community act is valid, they nonetheless have no jurisdiction themselves
to declare acts of Community institutions invalid (Case 314/85 Foto-Frost
[1987] ECR 4199, paragraph 20). The Court of Justice alone therefore has
jurisdiction to determine that a Community act is invalid (Joined Cases
C-143/88 and C-92/89 Zuckerfabrik Süderdithmarschen and Zuckerfabrik Soest
[1991] ECR I‑415, paragraph 17, and Case C-344/04 IATE and ELFAA [2006]
ECR I-403, paragraph 27). That exclusive jurisdiction is also expressly
set out in Article 41 of the ECSC Treaty.
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54.
Inoltre, secondo una giurisprudenza costante, una decisione adottata dalle
istituzioni comunitarie che non sia stata impugnata dal destinatario entro
il termine stabilito dall’art. 230, quinto comma, CE diviene definitiva
nei suoi confronti (v., in particolare, sentenze 9 marzo 1994, causa
C‑188/92, TWD Textilwerke Deggendorf, Racc. pag. I‑833, punto 13, e 22
ottobre 2002, causa C‑241/01, National Farmers’ Union, Racc. pag. I‑9079,
punto 34).
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54.
Moreover, it is settled case-law that a decision adopted by a Community
institution which has not been challenged by its addressee within the
time-limit laid down by the fifth paragraph of Article 230 EC becomes
definitive as against that person (see, inter alia, Case C-188/92 TWD
Textilwerke Deggendorf [1994] ECR I-833, paragraph 13, and Case C‑241/01
National Farmers’ Union [2002] ECR I-9079, paragraph 34).
|
|
55. La
Corte ha altresì escluso la possibilità che il beneficiario di un aiuto di
Stato oggetto di una decisione della Commissione direttamente indirizzata
soltanto allo Stato membro in cui era residente questo beneficiario, che
avrebbe potuto senza alcun dubbio impugnare tale decisione e che ha
lasciato decorrere il termine perentorio all’uopo prescritto
dall’art. 230, quinto comma, CE, possa utilmente contestare la legittimità
della decisione dinanzi ai giudici nazionali nell’ambito di un ricorso
proposto avverso i provvedimenti presi dalle autorità nazionali in
esecuzione di tale decisione (citate sentenze TWD Textilwerke Deggendorf,
punti 17 e 20, nonché National Farmers’ Union, punto 35). Gli stessi
principi si applicano necessariamente, mutatis mutandis, nell’ambito
d’applicazione del Trattato CECA.
|
55. The
Court has also held that it is not possible for a recipient of State aid
forming the subject-matter of a Commission decision addressed directly
solely to the Member State of that beneficiary, who could undoubtedly have
challenged that decision and who allowed the mandatory time-limit laid
down in this regard by the fifth paragraph of Article 230 EC to pass,
effectively to call in question the lawfulness of that decision before the
national courts in an action brought against the measures taken by the
national authorities in implementation of that decision ( TWD Textilwerke
Deggendorf , paragraphs 17 and 20, and National Farmers’ Union , paragraph
35). The same principles necessarily apply mutatis mutandis within the
scope of application of the ECSC Treaty.
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|
56. Se
ne deve pertanto concludere che correttamente il giudice a quo ha deciso
di non sottoporre alla Corte una questione concernente la validità della
decisione 90/555, decisione che la Lucchini avrebbe potuto impugnare nel
termine di un mese dalla pubblicazione in forza dell’art. 33 del Trattato
CECA, cosa che si è astenuta dal fare. Per gli stessi motivi non può
essere accolto il suggerimento della Lucchini che chiede alla Corte, in
subordine, di esaminare eventualmente d’ufficio la validità della medesima
decisione.
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56. It
must therefore be held that the Consiglio di Stato was right to refuse to
refer to the Court a question concerning the validity of Decision 90/555,
a decision which Lucchini could have challenged, but failed to do so,
within the period of one month following publication of that decision by
virtue of Article 33 of the ECSC Treaty. For those same reasons, Lucchini’s
request asking the Court in the alternative to determine of its own motion
whether that decision is valid cannot be accepted.
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Sulla
competenza dei giudici nazionali nella causa principale
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The
jurisdiction of the national courts in the main proceedings
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57.
Dalle considerazioni sin qui svolte emerge che né il Tribunale civile e
penale di Roma né la Corte d’appello di Roma erano competenti a
pronunciarsi sulla compatibilità degli aiuti di Stato richiesti dalla
Lucchini con il mercato comune e che né l’uno né l’altro di questi organi
giurisdizionali avrebbe potuto constatare l’invalidità della decisione
90/555, che aveva dichiarato tali aiuti incompatibili con il detto
mercato.
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57. It
is apparent from the foregoing considerations that neither the Tribunale
civile e penale di Roma not the Corte d’appello di Roma had jurisdiction
to determine whether the State aid sought by Lucchini was compatible with
the common market and that neither of those courts could have invalidated
Decision 90/555 declaring that aid incompatible with the common market.
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58. A
questo proposito, si può del resto rilevare che né la sentenza della Corte
d’appello di Roma, di cui si fa valere l’autorità di cosa giudicata, né la
sentenza del Tribunale civile e penale di Roma si pronunciano
esplicitamente sulla compatibilità con il diritto comunitario degli aiuti
di Stato richiesti dalla Lucchini e tantomeno sulla validità della
decisione 90/555.
|
58. It
may also be noted that the judgment of the Corte d’appello di Roma, the
authority of which as a final judgment is invoked, does not, to any
greater extent than the judgment of the Tribunale civile e penale di Roma,
expressly rule on the compatibility of the State aid sought by Lucchini
with Community law or the lawfulness Decision 90/555.
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Sull’applicazione dell’art. 2909 del codice civile italiano
|
The
application of Article 2909 of the Italian Civil Code
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59.
Stando al giudice nazionale, l’art. 2909 del codice civile italiano osta
non solo alla possibilità di dedurre nuovamente, in una seconda
controversia, motivi sui quali un organo giurisdizionale si sia già
pronunciato esplicitamente in via definitiva, ma anche alla disamina di
questioni che avrebbero potuto essere sollevate nell’ambito di una
controversia precedente senza che ciò sia però avvenuto. Da siffatta
interpretazione della norma potrebbe conseguire, in particolare, che a una
decisione di un giudice nazionale vengano attribuiti effetti che eccedono
i limiti della competenza del giudice di cui trattasi, quali risultano dal
diritto comunitario. Come ha osservato il giudice a quo, è chiaro che
l’applicazione di tale norma, così interpretata, impedirebbe nel caso di
specie l’applicazione del diritto comunitario in quanto renderebbe
impossibile il recupero di un aiuto di Stato concesso in violazione del
diritto comunitario.
|
59.
According to the national court, Article 2909 of the Italian Civil Code
precludes not only the reopening, in a second set of proceedings, of pleas
in law which have already been expressly and definitively determined but
also precludes the examination of matters which could have been raised in
earlier proceedings but were not. One of the consequences of such an
interpretation of that provision may be that effects are attributed to a
decision of a national court which exceed the limits of the jurisdiction
of the court in question as laid down in Community law. It is clear, as
the Consiglio di Stato has observed, that the effect of applying that
provision, interpreted in such a manner, in the present case would be to
frustrate the application of Community law in so far as it would make it
impossible to recover State aid that was granted in breach of Community
law.
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|
60. In
tale contesto va ricordato che spetta ai giudici nazionali interpretare le
disposizioni del diritto nazionale quanto più possibile in modo da
consentirne un’applicazione che contribuisca all’attuazione del diritto
comunitario.
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60. In
that context, it should be noted that it is for the national courts to
interpret, as far as it is possible, the provisions of national law in
such a way that they can be applied in a manner which contributes to the
implementation of Community law.
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|
61.
Risulta inoltre da una giurisprudenza costante che il giudice nazionale
incaricato di applicare, nell’ambito della propria competenza, le norme di
diritto comunitario ha l’obbligo di garantire la piena efficacia di tali
norme, disapplicando all’occorrenza, di propria iniziativa, qualsiasi
disposizione contrastante della legislazione nazionale (v., in
particolare, sentenze 9 marzo 1978, causa 106/77, Simmenthal, Racc. pag. 629,
punti 21‑24; 8 marzo 1979, causa 130/78, Salumificio di Cornuda, Racc. pag. 867,
punti 23‑27, e 19 giugno 1990, causa C‑213/89, Factortame e a., Racc. pag. I‑2433,
punti 19‑21).
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61. It
also follows from settled case-law that a national court which is called
upon, within the exercise of its jurisdiction, to apply provisions of
Community law is under a duty to give full effect to those provisions, if
necessary refusing of its own motion to apply any conflicting provision of
national legislation (see, inter alia, Case 106/77 Simmenthal [1978] ECR
629, paragraphs 21 to 24; Case 130/78 Salumificio di Cornuda [1979] ECR
867, paragraphs 23 to 27; and Case C-213/89 Factortame and Others [1990]
ECR I-2433, paragraphs 19 to 21).
|
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62. C
ome dichiarato al punto 52 della presente sentenza, la valutazione della
compatibilità con il mercato comune di misure di aiuto o di un regime di
aiuti è di competenza esclusiva della Commissione, che agisce sotto il
controllo del giudice comunitario. Questo principio è vincolante
nell’ordinamento giuridico nazionale in quanto corollario della preminenza
del diritto comunitario.
|
62. As
stated at paragraph 52 above, the assessment of the compatibility of aid
measures or of an aid scheme with the common market falls within the
exclusive competence of the Commission, subject to review by the Community
Courts. That rule applies within the national legal order as a result of
the principle of the primacy of Community law.
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|
63. Le
questioni sollevate vanno pertanto risolte nel senso che il diritto
comunitario osta all’applicazione di una disposizione del diritto
nazionale, come l’art. 2909 del codice civile italiano, volta a sancire il
principio dell’autorità di cosa giudicata, nei limiti in cui
l’applicazione di tale disposizione impedisce il recupero di un aiuto di
Stato erogato in contrasto con il diritto comunitario e la cui
incompatibilità con il mercato comune è stata dichiarata con decisione
della Commissione divenuta definitiva.
|
63. The
answer to the questions referred must therefore be that Community law
precludes the application of a provi sion of national law, such as Article
2909 of the Italian Civil Code, which seeks to lay down the principle of
res judicata in so far as the application of that provision prevents the
recovery of State aid granted in breach of Community law which has been
found to be incompatible with the common market in a decision of the
Commission which has become final.
|
|
Sulle
spese
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Costs
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64. Nei
confronti delle parti nella causa principale il presente procedimento
costituisce un incidente sollevato dinanzi al giudice nazionale, cui
spetta quindi statuire sulle spese. Le spese sostenute da altri soggetti
per presentare osservazioni alla Corte non possono dar luogo a rifusione.
|
64.
Since these proceedings are, for the parties to the main proceedings, a
step in the action pending before the national court, the decision on
costs is a matter for that court. Costs incurred in submitting
observations to the Court, other than the costs of those parties, are not
recoverable.
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Dispositivo
|
|
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Per
questi motivi, la Corte (Grande Sezione) dichiara:
|
On
those grounds, the Court (Grand Chamber) hereby rules:
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Il
diritto comunitario osta all’applicazione di una disposizione del diritto
nazionale, come l’art. 2909 del codice civile italiano, volta a sancire il
principio dell’autorità di cosa giudicata, nei limiti in cui
l’applicazione di tale disposizione impedisce il recupero di un aiuto di
Stato erogato in contrasto con il diritto comunitario e la cui
incompatibilità con il mercato comune è stata dichiarata con decisione
della Commissione delle Comunità europee divenuta definitiva.
|
Community law precludes the application of a provision of national law,
such as Article 2909 of the Italian Codice Civile (Civil Code), which
seeks to lay down the principle of res judicata in so far as the
application of that provision prevents the recovery of State aid granted
in breach of Community law which has been found to be incompatible with
the common market in a decision of the Commission of the European
Communities which has become final.
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